Coronavirus, solidarietà made in Germany

Un gruppo di cittadini di Bamberga intona Bella Ciao in segno di solidarietà agli italiani che affrontano la quarantena di massa


Grammatica perfetta, decisamente al di sopra di quella che l’italiano medio esibisce nelle lingue straniere, pronuncia storpiata:

«Carissime amiche e amici italiani, in qvesto momento difficili per tutti noi, ma sopvattutti per voi, ci teniamo a farvi sapere kve vi siamo molti vicini».

La scena risale al 17 marzo: mentre dai balconi di tutt’Italia sventolano i tricolori e, chi può, canta l’Inno di Mameli (una volta tanto fuori da contesti calcistici e sportivi), un gruppo di cittadini di Bamberga intona Bella Ciao in segno di solidarietà verso noi italiani, che stiamo sperimentando le misure eccezionali a cui, probabilmente, anche la Germania dovrà ricorrere.

Magari la scelta del brano non piacerà a chi ha gusti politici diversi, ma ciò che conta è il gesto, il quale rivela che esiste una Germania diversa da quella che ha tentato di requisire le mascherine. E forse rivela anche che questa Germania è maggioritaria e migliore di quanto certe decisioni istituzionali l’abbiano fatta apparire.

Forse non tutti, ma i crucchi ci vogliono bene.

L’ideale, a questo punto, è che ci segnalino un loro canto popolare, facile da cantare per chi non parlerà mai il tedesco altrettanto bene come molti di loro parlano l’italiano.

Con la speranza che non ci sia mai bisogno di contraccambiare il bel gesto.

[Il video è realizzato da Giedi Visual]

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