Il Coronavirus non guarda in faccia a nessuno

La pandemia rischia di provocare uno sterminio nelle popolazioni dei Paesi più poveri, a partire dall’Africa

Certo, è vero: il Covid-19 come altri virus contagia tutti, ricchi, poveri, persone che vivono in ogni parte del globo.

Ma solo pochi, e tra costoro Papa Francesco anche nella sua omelia di Pasqua, hanno evidenziato come non tutti abbiamo condizioni simili di vita, e possiamo godere di presidi igienici, di attrezzature e strutture sanitarie, non tutti hanno una casa dove affrontare in isolamento lo sviluppo della emergenza senza essere contagiati e senza contagiare.

Pensate alle grandi Favelas dell’America Latina o agli slum di Lagos, Bangkok e Delhi, o alle aree del Sudafrica? Centinaia di migliaia di persone vivono in condizioni disperate, senza una casa, senza medicine, senza sistemi sanitari decenti, con un medico ogni cinque dieci mila abitanti, con un respiratore ogni milione di abitanti, e i letti in terapia intensiva sono una rarità…

Non c’e’ acqua sufficiente per bere e per lavarsi, altro che prima regola è lavarsi le mani per almeno venti secondi!

La gran parte di queste persone hanno malattie concomitanti e sistemi immunitari deboli e vulnerabili, i principi della prevenzione e della educazione sanitaria sono pressocché sconosciuti.

Quando andai a visitare la miracolosa struttura ospedaliera creata da Gino Strada in Sudan mi resi conto di come questa fosse un’isola nel deserto, un deserto immenso.


Ci sono persone in questi luoghi del mondo, che non ricevono le informazioni che noi puntualmente riceviamo sui nostri smart phone, o attraverso radio e televisione, perché vivono in baracche in completa povertà.

Non voglio fare uno sterile piagnisteo ma affermare una verità irrefutabile: il virus non guarda in faccia a nessuno, ma una parte della nostra umanità e ‘ indifesa e rischia di essere massacrata.

Ci sono cose che si possono fare, subito!

Almeno due, come ricorda anche recentemente Joseph Stiglitz su Internazionale:
1) i leader del G20 attivino i diritti speciali di prelievo del Fondo Monetario Internazionale, una sorta di denaro globale per aiutare i Paesi più bisognosi.
2) I Paesi creditori decidano di sospendere il debito delle economie in via di sviluppo.

[La versione originale di questo articolo è apparsa sul web magazine Focus on Africa (qui l’articolo originale) col titolo Covid-19, ma è proprio vero che il virus non guarda in faccia a nessuno?]

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