Assistenza ai cittadini, meglio i servizi veri che il reddito di cittadinanza

L’aiuto pubblico deve corrispondere ai bisogni e dare risultati effettivi. È l’unico rimedio per evitare che il welfare degeneri in assistenzialismo

L’assistenza reale in termini di servizi e prestazioni gratuiti al cittadino dà la garanzia di realizzare con effettività l’utilità rispondente al bisognoso, riducendo l’effetto distorsivo di forme insane di assistenzialismo.

La gratuità diretta o indiretta, raggiunta a mezzo dell’esecuzione a carico dell’erogatore pubblico, ovvero a mezzo della spesa erariale, concepisce le misure di assistenza come misure di risultato.

Le assistenze di mezzo, ossia quelle rese attraverso l’elargizione di somme dirette al cittadino assistito, devono essere assunte come misure eccezionali e necessarie, prive di soluzioni alternative, ovvero, con soluzioni alternative eccessivamente onerose.

[Tratto dal capitolo Contro le povertà, di Enrico Caterini e Gianni Pittella]

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