Più tasse, meno Welfare: il volto arcigno del fisco

Il sistema fiscale è diventato insostenibile a causa dell’inefficienza dell’apparato pubblico e del sottodimensionamento dello Stato sociale. Ecco perché chi può evade senza farsi scrupoli

L’accumulo di debito sovrano, il progressivo sottodimensionamento dello Stato sociale e l’inefficienza dell’apparato pubblico hanno reso oppressivo ed intollerabile il sistema fiscale. Gli effetti sono la crescente disaffezione e il disconoscimento della fiscalità generale, arcigna ed ingiusta, tale da accreditare il continuo ricorso ad “abbuoni” fiscali.

Tale prassi legislativa, oltre che in evidenti ragioni di cassa, trova fondamento nel riconoscere una specie di diritto di resistenza a favore di quei contribuenti vessati da una pressione fiscale insostenibile. A questi si affiancano numerosi predatori del fisco, una schiera di attrezzati approfittatori che sanno avvalersi dei varchi lasciati da un sistema tanto cavilloso quanto penetrabile da chi è capace di comprenderne le ambiguità e manovrarle a proprio favore.

Il risultato è che il sistema fiscale divide i contribuenti in cittadini che adempiono risentiti, che non adempiono per necessità o che non adempiono per giovarsi di un vantaggio indebito.

[Tratto dal capitolo Il fisco e la giustizia sociale, di Enrico Caterini]

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