Ambiente e crescita: la necessità dell’economia circolare

Lo sviluppo non può cessare, ma deve diventare sostenibile, privilegiando il risparmio delle materie prime per conciliare il benessere della società con la salute del pianeta

La prospettiva della sostenibilità ambientale implica la rapida “decarbonizzazione” del pianeta. Questa dev’essere coniugata con il sistema energetico europeo, che nell’attuale momento necessita di importazione e, quindi, ha un’offerta dell’energia costosissima.

Ciò implica un coerente riposizionamento della centralità economica sulla fase della produzione, mentre diventano secondarie la commercializzazione e l’intermediazione.

Perciò i metodi produttivi implicano una valutazione dei «costi ambientali» i quali danno un senso particolare alla sostenibilità.

In un simile quadro, italiano ed europeo, le politiche di sviluppo industriale, agricolo e dei servizi, devono essere costruite attorno alla fondamentale esigenza di premiare e promuovere quelle modalità produttive che riducono il consumo delle risorse primarie nell’ottica di una circolarità dei beni prodotti, ai quali bisogna assicurare una seconda vita prima della espulsione definitiva dal mercato.

[Tratto dal capitolo Sviluppo sostenibile, di Enrico Caterini]

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