Ambiente ed equità sociale

La sostenibilità, in questo caso, è la parola chiave attorno a cui i socialisti devono conciliare la tutela dell’ambiente e le esigenze della produzione.

Questo concetto di sostenibilità non può più essere antagonista del progresso e della tecnologia.

Anzi, è provato (e il pensiero cattolico ne ha già preso atto) che la tutela dell’ambiente non può prescindere da un uso corretto e mirato della tecnologia.

Il contrasto ideologico tra ambiente e sviluppo, portato alle estreme conseguenze, può avere esiti regressivi e presentare pericoli reazionari.

Al contrario, una tutela dell’ambiente basata su un concetto di sostenibilità che veda al suo centro l’uomo, e non già un concetto astratto di “natura”, può includere le necessità della produzione e quelle di un consumo consapevole, orientati entrambi verso l’economia circolare.

La sostenibilità, in questa accezione, non è rivolta solo alla natura, ma diventa un fattore eminentemente umano, poiché la tutela dell’ambiente è rivolta al futuro (uso intelligente delle risorse e preservazione delle stesse per le generazioni successive) e coincide con la sopravvivenza della specie.

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