Eguaglianza e libertà, il binomio della civiltà giusta

Non è una coppia innaturale come la hanno presentata i grandi pensatori liberali
e i padri del socialismo a cavallo tra XVIII e XIX secolo.

Né si può più affermare, e l’esperienza del XX secolo lo ha ribadito più volte, che un termine generi l’altro.

È un binomio che si regge su un equilibrio perennemente instabile, il cui baricentro oscilla dall’uno all’altro polo.

Eppure questo equilibrio è una condizione necessaria perché un modello civile possa dirsi giusto: l’eguaglianza senza la libertà può diventare uno strumento di oppressione, come hanno dimostrato i totalitarismi novecenteschi; viceversa, la libertà senza l’eguaglianza diventa senz’altro una forma di darwinismo sociale dagli esiti pericolosissimi, come sta accadendo oggi.

La missione del socialismo contemporaneo è ripristinare il ruolo imprescindibile dell’eguaglianza.

Leave a Reply

Your email address will not be published.